Federico Chini: "Festa per i 10 anni occasione
per rinsaldare rapporti di amicizia"

Federico Chini, responsabile post-vendita della Brandini Spa, ha rilasciato una breve intervista nel corso della serata dei festeggiamenti per i 10 anni di attività del Doc Toscana-Liguria.

Lei ha accompagnato degli autoriparatori in una delle vacanze premio messe in palio per i clienti del Doc. Cosa ha rappresentato per lei quell'esperienza?

Quella vacanza è stata un'esperienza molto importante per conoscere meglio i nostri autoriparatori e per creare delle nuove amicizie. In sostanza un'occasione per approfondire i rapporti non solo professionali ma anche quelli più intimi e personali. A testimoniare la validità di quel'esperienza, c'è il fatto che a distanza di anni, ancora adesso, quando vado a trovare un autoriparatore con cui sono stato in vacanza, riemerge quel rapporto di amicizia e si accorciano di molto le distanze.

Potremmo dire che si è trattato di un modo per umanizzare il rapporto con il cliente, che spesso contatta le concessionarie solo telefonicamente?

Assolutamente sì! È proprio quel rapporto umano che si instaura, e che poi quando c'è un problema e ci si sente per telefono, aiuta a non creare il muro contro muro.

Di che natura sono i problemi che possono avere gli autoriparatori?

Ci può essere un problema nell'assistenza a un cliente, o sul ritardo nell'arrivo di un ricambio, ci possono essere varie criticità che si verificano nel quotidiano. In questo senso, come già accennato, il rapporto umano aiuta a smorzare i toni ed è più facile interloquire.

Una serata come questa invece a cosa può servire? Certo, dieci anni di attività meritano questi festeggiamenti, ma avere gli autoriparatori qui ai tavoli cosa significa per lei?

Basta fare un giro per i tavoli e si vede che gli autoriparatori sono felici e socializzano tra loro, come quelli al tavolo qui vicino che hanno rivissuto i momenti del loro recente viaggio premio a Rodi. Oppure è l'occasione per chi ha fatto viaggi premio in passato, di fare una rimpatriata. Ma anche per quelli le cui performance non hanno consentito di vincere il viaggio premio, è un'occasione per sentirsi incentivati a fare meglio per il futuro.

Lunedì come si torna in concessionaria dopo una serata così? Più carichi?

Spero proprio di sì. Anche perché è un bell'investimento che ha fatto il nostro Consorzio con l'intento, tra l'altro, di avere una buona ricaduta sui volumi, e sono convinto che l'avrà.

Lei è nel Cda: come si sta in un organismo che dovrebbe prendere sempre decisioni all'unanimità? Funziona proprio così?

Sì, il nostro Cda è davvero eccezionale, perché è composto da persone veramente preparate e quando c'è da decidere, si può discutere, ma non c'è stata una volta in cui non ci siamo alzati condividendo tutti la stessa posizione. C'è molta unità dunque, e grande merito è del presidente Fabrizio Guidi, che trova sempre una soluzione ai problemi.

Prossima decisione all'ordine del giorno del Cda?

Abbiamo un progetto di fare un magazzino condiviso. I tempi sono un po' lunghi e questa sta creando un certo nervosismo. In ogni caso noi vogliamo realizzarla questa idea, ma se non ci si sbriga si rischia di essere fuori dai tempi massimi, e dunque dobbiamo darci una mossa. Ecco, questa sarà la questione da affrontare nel prossimo Cda.



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