Leasing, 2019 in leggero calo: crollo dei
contratti normali, tiene il lungo termine

L'anno scorso il settore del leasing nel suo complesso ha registrato un calo del giro d'affari del 3,2 per cento poco sotto i 30 miliardi, soprattutto per il crollo delle auto con contratti "normali" (-30 per cento) mentre quelle a lungo termine sono cresciute (+9 per cento). È il primo anno di calo dopo che negli ultimi cinque si era registrato un progressivo aumento, ma da settembre a dicembre il settore è ripartito (+9 per cento) e per il 2020 è prevista una sostanziale tenuta.

È quanto emerge da dati dell'Associazione italiana leasing (Assilea) alla presentazione di Lease 2020, il Salone del leasing finanziario, operativo e del noleggio, che si svolgerà a Milano il 28 e 29 aprile prossimi. Le oscillazioni del settore (che comprende oltre le auto e i veicoli commerciali anche il comparto aeronavale, ferroviario, immobiliare e dell'energia) l'anno scorso sono derivate "dalle politiche commerciali delle case automobilistiche e dalle incertezze sul regime di tassazione", ha spiegato Luigi Macchiola, direttore generale di Assilea.



  • AsConAuto: appello ad agire insieme
    3 aprile 2020 - Dopo i drammatici dati delle immatricolazioni auto, che hanno registrato a marzo una flessione di circa l'86 per cento, il mondo automotive lancia un grido d'allarme per l'intera filiera. Fabrizio Guidi, presidente di AsConAuto, rileva come la rete associativa dei Consorzi di Concessionari stia mantenendo, finché sarà possibile, il proprio servizio...

  • Unrae, per l'auto un piano di protezione
    1 aprile 2020 - Tre miliardi di euro in 18-24 mesi per ripartire. È la cifra quantificata da Unrae, alla luce di quel -85,6 per cento a quota 28.326 unità registrato a marzo dal mercato auto in Italia, per rimettere in carreggiata il settore. Settore che rappresenta circa il 10 per cento del Pil e che vede a rischio il 15-20 per cento degli attuali 150mila addetti. Secondo...

  • Coronavirus: il caso Toyota
    30 marzo 2020 - Per capire quello che potrebbe accadere alle case costruttrici del settore automotive in seguito all’emergenza per il coronavirus, può essere esemplare prendere come riferimento il caso della Toyota, secondo produttore mondiale di autoveicoli. Ebbene, il marchio giapponese ha richiesto alle banche del proprio Paese l'apertura di una linea...

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Informazioni OK