La ripresa del mercato dell’auto
non potrà non passare dagli incentivi

Il mercato automobilistico italiano si appresta ad archiviare l'anno con un vero crollo e, per svoltare, i nuovi incentivi sono fondamentali. Il 2020, secondo le stime del Centro Studi Promotor, chiuderà con un calo del 28 per cento delle immatricolazioni che si attesteranno intorno a 1.380.000 unità, "un livello da Anni '70 del secolo scorso".

Per questo il via libera della Commissione Attività Produttive di Montecitorio al pacchetto di nuovi incentivi auto, che sarà inserito nella manovra, consente di tirare un sospiro di sollievo per le sorti del mercato. La strada è quella attesa dagli operatori del settore: all'extra bonus di 2.000 euro per i veicoli elettrici e ibridi si aggiunge infatti il bonus di 1.500 euro per gli euro 6 di ultima generazione.

ùIn entrambi i casi in presenza di rottamazione e con uno sconto aggiuntivo di 2000 euro richiesto al venditore. D'altra parte proprio gli incentivi, inseriti nel Decreto Rilancio, hanno evitato nel 2020 un risultato ancora peggiore. Ora, molte speranze si appuntano sulRecovery Fund un treno che il mercato dell'auto, non può permettersi di perdere. Il calo delle immatricolazioni tra il 2007 e il 2019 era del 23,1 per cento.

Ritornare ai livelli ante-crisi è la parola d'ordine che apre la strada per eliminare l'anomalia di un Paese come l'Italia che, a causa di un parco circolante di auto vecchio,  ha anche il tasso di mortalità da incidenti stradali più alto tra quello dei maggiori Paesi europei (55 morti per milione di abitante nel 2019 in Italia, contro i 51 della media europea).



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