Vita da promoter del Doc: intervista doppia
a Francesco Natali e Andrea Del Castagno

Francesco Natali e Andrea Del Castagno in comune non hanno solo il fatto che da anni ormai lavorano in qualità di promoter per il Doc Toscana-Liguria. Si dà il caso infatti che compiano gli anni lo stesso giorno, ovvero il 15 di settembre. E proprio per sottolineare questa circostanza, o meglio, questa incredibile coincidenza, abbiamo deciso di dedicare loro un'intervista doppia.

Uno spazio in cui raccontare come, da anni, fianco a fianco, cercano di far funzionare al meglio un Consorzio che, grazie anche al loro lavoro, nel corso del tempo si è allargato a nuovi clienti. Una chiacchierata gomito a gomito, per spiegare come è iniziata la loro avventura nel Doc e quale sia la giornata tipo di un promoter sempre a completa disposizione dei propri clienti.

Il 15 settembre festeggiate entrambi il compleanno. Cominciano allora con una domanda davvero scomoda: quanti anni avete compiuto?
Del Castagno: Io ho festeggiato 38 anni
Natali: Io sono decisamente più "vecchio", perché ho ben 10 anni in più: ne ho compiuti infatti 48.

Da quanti anni lavorate con il Doc e come siete entrati in contatto con il Consorzio?
Del Castagno: Io faccio il promoter per il Doc ormai da 4 anni. In precedenza ero collaboratore di una concessionaria che aderiva al Consorzio, e dunque già conoscevo la struttura. Quindi quando mi è stato proposto di iniziare l'attività di promoter per il Doc, sono stato in parte avvantaggiato, perché in pratica conosceva già bene tutto il parco clienti di cui mi sarei dovuto occupare.
Natali: Anche io lavoravo già, in qualità di responsabile ricambi, per una concessionaria. Si trattava della Ford di Pistoia che era anch'essa socia del Doc. Tra l'altro Leo (Mollica, Responsabile Consorzio, ndr) lo conoscevo fin dal 2006 perché lavoravamo insieme. Così, quando la mia concessionaria chiuse, mi offrì di entrare nel Consorzio, e io accettai di buon grado. Dovevo fare, in via del tutto provvisoria, il promoter sulla zona di Lucca. Poi quel provvisorio è diventato definitivo, e sono nel Doc ormai da più di 4 anni, in pratica ho iniziato giusto qualche mese prima del mio amico Andrea (Del Castagno, ndr).

Come si svolge la giornata tipo di un promoter del Doc?
Del Castagno: Diciamo pure che sono sempre in giro a fare da tramite tra concessionarie, ovvero i nostri soci, e clienti, cioè officine meccaniche e carrozzieri. Io copro una zona abbastanza vasta che va da Massa alla provincia di La Spezia. Il mio lavoro riguarda soprattutto gli aspetti commerciali ovviamente, ma ogni tanto mi occupo anche di logistica effettuando di persona qualche consegna. C'è infine la parte che riguarda la ricerca di nuovi clienti, che però non è particolarmente complicata: diciamo la verità, il servizio del Doc è talmente efficace che in pratica si vende da solo. Soprattutto se consideriamo che le concessionarie sono sempre di meno, e che in zone rurali più svantaggiate poter contare su un servizio che ti consegna pezzi di ricambio da circa 50 concessionarie, è qualcosa davvero di irrinunciabile.
Natali: Ovviamente si tratta di un lavoro completamente diverso da quello che facevo prima in concessionaria. Ma appena entri nell'ottica giusta e fai conoscenza con soci e clienti, tutto diventa più facile. Oggi c'è un rapporto splendido e io mi metto sempre a disposizione. Nei miei giri continui, copro la provincia di Lucca, Versilia e Garfagnana. Tra i miei compiti ci sono quelli commerciali, il recupero di qualche insoluto, e poi naturalmente le nuove affiliazioni. Ma quello che mi stimola di più sono gli affiancamenti con i responsabili ricambi delle concessionarie. Li porto insieme con me, gli faccio conoscere direttamente i clienti, perché credo che vedersi di persona sia sempre più utile che il solo sentirsi telefonicamente.

Quali sono le ragioni per cui qualcuno ancora si rifiuta di aderire al Doc?
Del Castagno: Chi non aderisce spesso lo fa perché abbiamo una piccola quota associativa, che detto tra noi è davvero minima, ovvero una dozzina di euro al mese. Ma il paradosso vero è che in precedenza, quando il servizio era completamente gratis, qualcuno storceva il naso proprio per il motivo contrario, sostenendo che un servizio così efficace non poteva non avere dei costi e che quindi da qualche parte doveva esserci la fregatura. C'è poi anche chi non vuole staccarsi dal proprio ricambista di fiducia. Detto ciò comunque, ribadisco che, per molte autofficine, soprattutto nei piccoli centri, il nostro servizio è davvero insostituibile, e spesso veniamo chiamati per poter aderire.
Natali: Le perplessità che ogni tanto mi vengono segnalate riguardano il Rid unico bancario che noi utilizziamo, e con il quale si pagano gli ordini di tutte le concessionarie. Qualcuno preferisce invece mantenere i rapporti con i singoli concessionari, perché magari può spuntare tempi di pagamento diversificati. Con noi invece, se non paghi uno, non paghi nessuno. Si tratta di una problematica che comunque cerchiamo di affrontare e spesso troviamo anche soluzioni. Per il resto, il Doc è diventato sempre più irrinunciabile per tante autofficine.

Come avete visto cambiare il rapporto tra autoriparatori e pezzi di ricambio originali?
Del Castagno: Diciamo pure che nel corso di questi anni, soprattutto sul cosiddetto materiale di consumo, ovvero filtri, pastiglie, ecc., tanti autoriparatori si sono resi conto del livello di qualità degli originali, senza contare che all'interno del Doc molto spesso ci sono anche importanti sconti. Una circostanza questa che allontana molti operatori dai ricambi di concorrenza, tra i quali si sta sempre più diffondendo materiale davvero di bassissimo, e dunque scarsissimo, livello.
Natali: Tutti i clienti che nel corso di questi anni sono entrati nel Doc hanno cominciato con il tempo ad apprezzare sempre più i ricambi originali. Un risultato non da poco, se si considera che spesso c'erano autoriparatori che si servivano solo dai ricambisti. Tra l'altro in tanti valutano sempre più positivamente i tempi di lavoro che si risparmiano quando si utilizzano pezzi originali, a differenza di quelli di concorrenza che spesso hanno bisogno di adattamenti, con tempi di montaggio che dunque spesso lievitano enormemente.

In conclusione, cosa vorreste dire a tutti i clienti e a tutti i soci che ci stanno leggendo?
Del Castagno: Voglio sottolineare quanto io percepisca che in molte occasioni il nostro lavoro è davvero apprezzato, e questa per me è la più grande soddisfazione che desidero comunicare e condividere con soci e clienti.
Natali: Io vorrei solo dire, e anzi ribadire, che sono e sarò sempre a disposizione e che questa è la garanzia maggiore del Doc: soci e clienti non devono e non dovranno mai sentirsi abbandonati, in nessuna circostanza. Io e Andrea ci saremo sempre.

 
 



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