Pneumatici illegali: in Italia ogni anno 40mila
tonnellate immesse in nero nel mercato italiano

Ogni anno in Italia si stima vengano immesse illegalmente nel mercato nazionale tra le 30 e le 40mila tonnellate di pneumatici; questo significa un mancato versamento del contributo ambientale per la raccolta e il riciclo pari a circa 12 milioni di euro, e un'evasione dell'Iva di circa 80 milioni, oltre all'aumentare il rischio di abbandono nell'ambiente di vecchie gomme (chiamati Pfu, cioè i Pneumatici fuori uso) derivanti da attività illegali.

Questi i contenuti principali del rapporto "I flussi illegali di pneumatici e Pfu in Italia", presentato a Roma al ministero dell'Ambiente. Il documento illustra l'attività svolta dall'Osservatorio e dalla piattaforma "CambioPulito" per contrastare le pratiche illegali del settore; il progetto è promosso da Legambiente insieme con i consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire, e le associazioni di categoria Confartigianato, Cna, Airp, Federpneus e Assogomma.

Da gennaio dell'anno scorso il ministero dell'Ambiente ha imposto ai consorzi della raccolta e del recupero di Pfu un incremento del target del 5 per cento; ma, viene spiegato, i flussi illegali continuano a condizionare il sistema, penalizzando l'attività degli operatori onesti, dal momento che i Pfu illegali si confondono insieme a quelli da raccogliere. Questo porta all'accumulo di Pfu nei piazzali degli operatori e al rischio di abbandoni illegali nell'ambiente.



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